Immobiliare: sempre più russi acquistano all’estero

Per molti significa dover contrarre dei debiti. L’importante, però, è avere una casa all’estero. Sono sempre di più i russi che considerano le proprietà immobiliari all’estero una forma di investimento. E decidono di acquistare.

Con la crisi finanziaria che ha colpito la zona euro, infatti, si è verificato un crollo dei prezzi degli immobili in Francia, Spagna, Portogallo e Cipro. E gli investitori credono che i prezzi alla fine torneranno a salire.

Fra i luoghi che maggiormente godono di popolarità tra gli acquirenti russe c’è la Bulgaria. Secondo il locale ministro della giustizia, sono già 340mila i russi ad aver comprato casa in questo Paese. I cittadini della Federazione si collocano al quinto posto per volume di investimenti nelle proprietà immobiliari dell’Europa occidentale.

Secondo Gennady Gudov, direttore di un’agenzia immobiliare straniera, è raro che le proprietà immobiliari da investimento e leproprietà per trascorrervi le vacanzecoincidano e siano la stessa cosa.A detta degli esperti, però, forse questi nuovi acquirenti inseguono sogni irrealizzabili.

“La cosa più importante da fare è valutare se l’investimento sarà redditizio. In tal caso, comunque, occorrerà un bel po’ di pazienza”.

La crisi finanziaria globale ha infatti trasformato quella che un tempo era una miniera d’oro in una bolla immobiliare. I mercati immobiliari di Bulgaria, Montenegro, Croazia, Cipro, Tailandia, Spagna, Turchia ed Emirati Arabi Uniti, dove i russi stanno acquistando “case al mare” con grande frenesia, sono congelati. Vi sono molti edifici invenduti e nemmeno portati a termine. E se comprare in questi Paesi non è un problema, potrebbe diventarlo se l’acquirente dovesse decidere di venderlo in tempi rapidi perché ha bisogno di liquidi.
Un monolocale in Bulgaria con vista sul Mar Nero può essere acquistato a 20mila dollari. Le vendite di proprietà immobiliari che costano meno di 61mila dollari costituiscono l’80 per cento del giro d’affari del mercato immobiliare bulgaro, e ciò rende l’acquisto di una seconda casa una proposta molto allettante. “In ogni caso, qualora la crisi in Europa dovesse durare ancora, i prezzi delle proprietà immobiliari continuerebbero a scendere”, dice Oleg Repchenko, capo del Centro analitico di indice dei mercati immobiliari.I mercati delle seconde case sono particolarmente colpiti dalla bassa domanda, dovuta in parte a offerte più nuove e a prezzi più stracciati da parte degli immobiliaristi.
Ma per chi è interessato semplicemente a un alloggio per le vacanze, le opportunità sono infinite, e i russi sono stati veloci a trarne vantaggio. Negli ultimi anni il numero dei russi desiderosi di investire fino a 23mila dollari in proprietà immobiliari all’estero è aumentato in maniera significativa.“I proprietari stranieri di case subiranno le perdite maggiori se i Paesi dell’Ue reintrodurranno le valute nazionali, che temporaneamente si svaluterebbero rispetto all’euro e al dollaro statunitense – dice Repchenko -. I prezzi delle proprietà immobiliari potrebbero dimezzarsi”. Secondo gli analisti, entro la fine del 2013 il prezzo delle case in Francia potrebbe scendere ancora di un 20 per cento del loro valore.

Al tempo stesso si va riducendo la fetta di potenziali acquirenti disposti a investire dai 60mila ai 120mila dollari. Questo trend è in pieno sviluppo dal 2007, secondo gli esperti della divisione russa della Federazione internazionale proprietà immobiliari. Da tale trend risulta quindi che la classe media in Russia adesso sta comprando immobili all’estero per uso personale, e non più come status symbol.

 

Fonte:http://www.russiaoggi.it/